sara vannelli Nessun commento

Tutto ciò che devi sapere prima di rischiare in criptovalute.

  • Stai sentendo che batte record su record, vorresti partecipare al banchetto ma non hai il coraggio di iniziare? 
  • Sei certo che prima o poi investirai qualche tuo risparmio ma anche che, appena lo farai, il valore scenderà all’improvviso? 

Periodicamente si sente parlare di Bitcoin, come in questo periodo che ha superato il valore di 50.000 dollari! 

Se vuoi capire davvero SE e COME investire in Bitcoin, o in altre criptovalute, allora non puoi perderti questo articolo!

Ho sempre pensato che quando si parla di Bitcoin ci sia sempre un misto di saccenza, pregiudizio e disinformazione su questo argomento. 

Tutte cose che si possono capire in un normale risparmiatore, ma non si possono perdonare a un consulente finanziario.

Poteva accadere ed è accaduto anche a me, molti anni fa, di consigliare di starne lontani a prescindere. Ma oggi le informazioni che abbiamo sulla materia sono moltissime. 

Non ti farò perdere tempo a leggerle anche qui perché on line si possono trovare spiegazioni esaurienti: quella di Wikipedia è di sicuro – come al solito, una delle più efficaci e soprattutto meno “di parte”.

Nelle prossime righe cercherò invece di spiegarti quali sono gli errori più comuni quando si sceglie di investire in questo settore e quali domande dovrai farti prima di iniziare, per evitare di avere solo amare risposte!

ERRORE N.1 – OTTIMISMO E RIMPIANTO

Di la verità, quante volte ti sei chiesto “perché NON IO?”, guardando i Bitcoin. 

Ciò avviene quasi soltanto nei momenti in cui se ne parla, ovvero quelli in cui il suo valore sale vertiginosamente. Questo è uno di quei momenti. 

Attenzione, stai per commettere non uno, ma ben due errori tipicamente studiati dalla finanza comportamentale

  • Il primo è L’OTTIMISMO (OVERCONFIDENCE): mi fido delle mie previsioni e valutazioni, sottovalutando i rischi. Sui Bitcoin i rischi ci sono perché tutti sanno quanto il loro valore oscilli paurosamente. 
  • Il secondo errore è il RIMPIANTO (HERDING BEHAVIOUR): mi comporto come gli altri, così se PERDO, la colpa non sarà soltanto mia.

In questo periodo storico questi due errori sono molto facili da commettere.
Le informazioni a disposizione sono moltissime, purtroppo però vi sono altrettante fake news, e il mondo dei social amplifica e accelera la loro diffusione: questo significa che molte persone insieme commettono lo stesso errore e le oscillazioni diventano ancora più violente. 

Chi ha seguito il caso “GAME STOP”  sa bene che ciò che dico è vero. Chi ha letto il mio articolo su gamestop sa anche che nulla è accaduto casualmente e che c’è una buona parte di manipolazione in queste vicende, che fa arricchire poche persone a scapito di molte altre. 

Questo ci introduce al secondo ERRORE più comune: considerare il Bitcoin COME gli altri INVESTIMENTI. 

ERRORE N.2 – IL BITCOIN È UN INVESTIMENTO O UNA SPECULAZIONE? 

Sembra incredibile, ma c’è ancora qualcuno dei miei colleghi che ha il coraggio di dire ai suoi clienti che i Bitcoin sono una “moda” del momento. 

Le criptovalute sono una realtà ormai consolidata e potrebbero diventare la forma di pagamento del futuro. Su questo non vi possono essere dubbi. 

Migliaia di persone già le utilizzano, e centinaia di aziende le accettano; Amazon e Ebay lavorano sull’argomento per iniziare ad accettarli comunemente.

Coloro che ancora non lo fanno, stanno già abbandonando le carte di plastica, per iniziare a utilizzare nei pagamenti, direttamente il telefonino o il loro “smartwatch”.

Mi viene un senso di tenerezza quando sento qualcuno che insiste nell’utilizzo del contante. Il futuro che ci viene incontro è segnato ed il denaro contante circolerà sempre meno. 

Tuttavia il fatto che il mondo nel tempo si abituerà anche a questo cambiamento epocale (in questo periodo non mancano) ciò non significa che l’ottimismo e la spinta all’acquisto dei Bitcoin sia sempre giustificata. Prima di tutto, perché diversi miliardi di persone scelgano le criptovalute per i loro scambi, passeranno molti anni

Nel frattempo:

  • I governi potrebbero finalmente realizzare una criptovaluta ufficiale. Se un giorno così sarà, gli stessi governi potranno pianificare politiche monetarie esattamente come si fa per le normali valute.
  • la tecnologia alla base dei Bitcoin (c.d. “blockchain”) potrebbe in futuro essere superata. Ad esempio, sono anni che vengono effettuati studi sui computer “quantistici” (o “quantici”); se e quando mai verranno ottenuti dei risultati, la velocità di calcolo aumenterà a dismisura con due conseguenze: l’energia consumata per creare Bitcoin non sarà più un problema, ma tutte le tecnologie di crittografia attualmente esistenti dovranno essere riviste.  
  • i grandi colossi del “big tech” (Facebook, Amazon, Apple, Netflix e Google) potrebbero improvvisamente opporsi all’utilizzo del Bitcoin. Anche Elon Musk, colui che ha innescato l’ultima impennata del Bitcoin annunciando il suo investimento di 1 miliardo e mezzo di dollari e accettandolo come strumento di pagamento della sua Tesla (e ci  mancherebbe pure…), potrebbe ripensarci.
  • Oggi ci sono in circolazione circa 2.800 criptovalute, e ne nascono di nuove continuamente. Alcune, non prevederanno un limite di “estrazione” (come è noto, i Bitcoin “estratti” non potranno essere più di 21 milioni)

Dopo ognuno di questi accadimenti, cosa accadrà al valore di Bitcoin?
Salirà ancora? Scenderà?
Quando accadrà, prima, durante o dopo questi eventi? 

Ad esempio, solo pochi giorni dopo il suo grande acquisto, Musk ha dichiarato che le quotazioni erano troppo alte e immediatamente dopo queste sono scese del 17%.

Il fatto di non poter prevedere quasi nulla di tutto questo fa del Bitcoin una SPECULAZIONE, simile alla SCOMMESSA. Dal grafico qui sotto si può intuire che è una scommessa che hanno già fatto in tanti. Dà un’occhiata indietro e guarda cosa succede ed è successo, quando sono in tanti a scommettere. 

Cosa vuol dire invece INVESTIRE?

Se prendiamo il vocabolario troviamo che consiste nell’impiegare una somma di denaro in una impresa; nel mondo della gestione del risparmio e del patrimonio, significa rinunciare ai propri soldi per un determinato periodo di tempo e ricevere un premio per il rischio che sopportano. 

Il Bitcoin di sicuro non si può definire un’impresa; non dà una prospettiva definita di arco temporale, e non dà una minima possibilità di valutare a priori il rischio.

Pertanto credo se ne possa concludere che non è un investimento

La differenza è sostanziale, perché la tolleranza al rischio nel caso di speculazione è solitamente molto alta, mentre non lo è negli investimenti che fai per garantirti una pensione, una qualità di vita migliore, gli studi dei tuoi figli

Nell’ipotesi che tu sia d’accordo con quanto detto sopra, vediamo allora qual è il giusto METODO per avvicinarsi al mondo dei Bitcoin. 

Oggi si sprecano le piattaforme informatiche che ti PROMETTONO di GUADAGNARE con le criptovalute ed anche di generarle (il c.d. MINING o ESTRAZIONE). Poche sono attendibili, molte si servono anche di miserabili inganni come ad esempio quelle che diffondono attraverso i social false interviste a personaggi famosi a cui fanno raccontare le loro imprese mirabolanti, salvo poi essere investite da cause e querele da parte di questi ultimi, ignari di tutto. 

Dovrebbe esserti chiaro a questo punto della lettura, che guadagnare in questo modo sembra molto semplice ma non lo è, per via degli errori esposti sopra. 

Anche estrarre Bitocoin non è facile: l’energia da dedicare a questo è molta e il risultato dell’estrazione è spesso quasi impercettibile, almeno a livello “casalingo”. 

Per tutti questi motivi, se sei comunque determinato a non rimanere fuori da questo mondo, il mio consiglio è di utilizzare strumenti che siano almeno diversificati.

Ho scritto moltissimo sul tema nel mio blog, qui mi basti ricordare che la diversificazione comunque e sempre abbatte il rischio. In questo caso, diventa ancora più preziosa. 

Il modo più corretto che ti consiglio è dunque quello di utilizzare gli  ETF (EXCHANGE TRADED FUND). Costano relativamente poco, sono facili da comprendere, si possono vendere e comprare in ogni momento ma soprattutto sono diversificati (hanno in portafoglio diverse criptovalute). 

Oltre a questo, per averli non è necessaria nessuna piattaforma ad hoc, perché è sufficiente quella tua banca. 

In tal modo, eviterai di regalare commissioni a chi cerca solo di venderti il servizio di “trading” (a caro prezzo) senza preoccuparsi affatto della tua incolumità finanziaria. 

Vuoi sapere di più sugli investimenti alternativi, sulla diversificazione e sugli investimenti? 
Contattami per una consulenza gratuita, ed insieme vedremo come ti posso aiutare a trovare il modo migliore e più adatto per investire i tuoi risparmi!